LE ANNATE

Le differenze di un’annata con l’altra sono fondamentali per il carattere di unicità di un vino. Tuttavia non siamo in balia totale del tempo: l’andamento dell’annata fa capire al vignaiolo come impostare il suo lavoro quell’anno per trarne comunque il meglio. Oltre tutto, nel nostro territorio, grazie al clima mediterraneo molto favorevole e la vicinanza mitigante del mare, gli andamenti stagionali in genere sono molto regolari e le annate veramente difficili sono poche.


2007

L’annata era cominciata con un inverno insolitamente caldo e piovoso che aveva indotto un germogliamento molto precoce, rientrato dopo un leggero ritorno di freddo. L’estate è stata torrida e secca ma due piogge provvidenziali hanno scongiurato i danni da stress idrico e favorito una maturazione regolare. Il 6 settembre è nato Federico, due giorni dopo si è iniziato a vendemmiare. Il giorno dopo la fine della raccolta ha iniziato a piovere a dirotto: l’annata ottima si è salvata per un pizzico di previdenza e fortuna. Una selezione pregiata ha originato un vino dedicato al nuovo nato.

2008

Quest’annata ha espresso delle condizioni climatiche molto buone, con una buona piovosità fino a giugno, un’estate calda e luminosa e temperature sotto la media in settembre, ottobre caldo ed asciutto. La vendemmia è iniziata verso la metà di settembre. I vigneti hanno iniziato ad entrare nel decimo anno, un’età favorevole ad un maggiore equilibrio qualitativo.

2009

Quest’anno le piante hanno avuto un bello sviluppo grazie a un inverno e una primavera molto piovosi. L’estate è stata invece molto siccitosa, ma almeno per i primi mesi non ne hanno risentito per via dell’accumulo precedente di acqua. Qualche giorno di pioggia subito dopo l’inizio della raccolta ci ha fatto temere, ma fortunatamente le temperature basse e il vento marino hanno tenuto lontana l’umidità, evitando lo sviluppo di marciumi. Un buon livello.

2010

Il clima si è mantenuto abbastanza freddo, con diverse piogge, fino quasi alla fine di giugno, rallentando i processi di sviluppo, seguito poi da un caldo intenso. Il periodo della vendemmia, iniziata dopo la metà di settembre è stato caratterizzato da piogge frequenti, fortunatamente seguite da giornate ben ventilate, che hanno aiutato a preservare le uve dall’umidità. I vini di quest’annata hanno caratteristiche riconducibili ad un clima più fresco, ma abbiamo giudicato la qualità non sufficiente per produrre i nostri Atis (Bolgheri Superiore) e Jassarte. Nasce il Vermentino (bianco) L’Airone.

2011

L’inverno ci ha regalato una (rara) giornata di neve prima di Natale. Dopo un picco insolito di caldo ad inizio aprile, l’estate ha faticato a partire. Il caldo è arrivato dopo la metà di agosto e proseguito per settembre ed ottobre. L’insieme ha portato la vite ad uno sviluppo lento e regolare, con un’accelerata della maturazione sul finale. La raccolta è iniziata ai primi di settembre ed è proseguita senza problemi. Sul finale alcune piante iniziavano un po’ a mostrare segni di stress idrico, ma in generale l’uva raccolta era sanissima, senza l’ansia di piogge che la potessero rovinare. Annata molto buona. Nasce il nostro rosato Rosa al Melo.

2012

L’inverno è stato molto secco e a febbraio è arrivato qualche fiocco di neve. La pioggia primaverile è stata contenuta e la solita aridità estiva ci ha fatto temere. Per fortuna le viti hanno retto bene e non si è anticipato molto: la vendemmia è iniziata a fine agosto. Visto comunque il caldo torrido e la siccità, si è evitata la defogliatura e si è contenuto il diradamento per non eccedere in concentrazione. Il clima molto secco ha mantenuto l’uva particolarmente sana. Annata molto buona annata, caratterizzata dalla potenza.

2013

La primavera è stata molto piovosa, garantendo la scorta d’acqua per l’estate, ma con basse temperature che si sono prolungate fino a quasi tutto giugno, con un ritardo dello sviluppo delle viti. Da fine giugno si è tornati alle solite temperature e l’estate è stata nella norma. La maturazione è stata molto regolare, solo un po’ in ritardo rispetto al solito e si è iniziato a vendemmiare intorno a metà settembre. Piogge intense sono arrivate solo sul finale, facendoci abbandonare l’uva di pochi filari. Annata ottima ed equilibrata.

2014

L’inverno è stato straordinariamente caldo, caratterizzato, come la primavera, da piogge frequenti ed intense. L’estate ha avuto invece temperature al di sotto della media e con frequenti piogge, in generale con un livello di umidità insolitamente alto. La vendemmia è iniziata dopo la metà di settembre ed è stata molto difficile: abbiamo dovuto fare una severa selezione dei grappoli, eliminando i frutti rovinati da quest’annata così insolita. Questo ha comportato una certa riduzione della produzione e abbiamo deciso di non produrre i rossi di maggior pregio (Atis e Jassarte).

2015

L’annata verrà sicuramente ricordata come una delle migliori dell’ultimo decennio. E’ iniziata con un inverno/primavera ricchi di pioggia e dal solito clima mite. In estate invece il caldo è stato anche molto intenso e molto secco. L’andamento della maturazione è stato molto regolare. Si è lavorato in vigna in modo da gestire al meglio la potenza dell’annata, in modo che alla fine non risulti eccessiva e sgraziata, ma per garantire equilibrio e una certa eleganza. Anche il periodo della vendemmia, iniziata coi primi di settembre, è stato sempre bello.

2016

Ancora un’annata di grande livello. L’inverno è stato molto secco e mite, la primavera più piovosa. Al momento della fioritura il clima era ancora molto fresco, causando un ritardo nello sviluppo. E’ seguita poi un estate molto calda e secca, mitigata da qualche breve pioggia. La raccolta è iniziata il 12 settembre ed è finita la prima settimana di ottobre, accelerando al massimo i lavori sul finale per concludere prima che il tempo iniziasse a peggiorare (come poi è avvenuto). Anche quest’anno il lavoro è stato improntato alla gestione della potenza dell’annata.

2017

L’annata è stata contraddista soprattutto dalla grande aridità, con temperature estive sopra la media, tornate però più fresche in agosto durante la maturazione. Il clima secco ha inibito lo sviluppo di malattie ma anche la crescita e la produzione delle viti. La vendemmia non è stata molto anticipata: è iniziata gli ultimi giorni di agosto e conclusa entro la fine di settembre. Si è prodotta uva sana, selezionata per evitare gli acini appassiti, e molto concentrata, con buoni livelli di acidità. Soprattutto è stata l’annata col minimo storico di produzione.

2018

Annata molto regolare e fresca. La primavera è stata molto piovosa, recuperando l’aridità intensa dell’anno precedente. L’estata è stata invece nella norma, calda e siccitosa, con qualche breve pioggia rinfrescante. La maturazione delle uve è stata molto regolare e più lunga del solito. Nella seconda metà di settembre un abbassamento notevole delle temperature, con clima secco e ventilato, contribuirà ad un’annata di grande eleganza.