ESTATE.
Fa già molto caldo all’inzio dell’estate sulla costa toscana. I fiori della vite danno origine ai piccoli acini, minuscole e dure palline verde-chiaro
che via via diventeranno sempre più grandi.
Le viti, grazie al sole e all’acqua accumulata nei terreni nelle stagioni più fresche, crescono con vigore: allungano i tralci, producono muri di foglie.
Il vignaiolo deve però canalizzare questa energia, darle un equilibrio, dirigendola verso il risultato più importante: produrre uva di ottima qualità.
Questo è il ruolo di numerosi lavori: tagliare i tralci (cimature), togliere alcune foglie, diradare i grappoli, concimare, tutte operazioni che devono essere fatte nel momento e nel modo più opportuno da mani esperte.
Verso l’inzio o la metà di agosto avviene un cambiamento importante: l’acino finora si è solo ingrossato, ma di colpo inizia a cambiare colore,
dal verde vira verso il violaceo o verso il giallo.
E’ «l’invaiatura», ma, anche se il frutto prende questi colori, avrà bisogno ancora di diverse settimane prima di essere veramente pronto per la raccolta.
Durante la maturazione bisogna proteggere l’uva dai cinghiali, solo recintando si può risolvere questo problema.
Intanto sempre più spesso si percorre il vigneto, si osserva, si assaggiano gli acini, se ne raccolgono alcuni per le analisi. E’ un momento di grande attesa: tutto è pronto in cantina per la vendemmia, ma bisogna saper aspettare il momento giusto.
In cantina il vino continua il suo affinamento, costruendo giorno per giorno la sua struttura e la sua eleganza. I vini più giovani vengono messi in bottiglia, ma devono aspettare ancora qualche mese per la vendita.
Ad agosto si inzia a preparare la cantina per la vendemmia oramai vicina: si acquista quello che serve, si preparano le attrezzature, si verifica la loro funzionalità.