Coadiuvanti o altre sostanze: è possibile intervenire sul mosto o sul vino per «correggere» eventuali difetti,
ad esempio con l’aggiunta di mosto concentrato per aumentare gli zuccheri, correggere l’acidità, aggiungere tannini, ecc....
Abbiamo scelto di non attuare mai nessuna di queste correzioni, perché sono inutili se, con un ambiente privilegiato come il nostro e lavorando al meglio in vigna, si ottengono uve con una maturazione ottimale.
L’unica sostanza che utilizziamo è l’anidride solforosa, perché indispensabile per un’ottimale conservazione dei vini.
Tuttavia ne usiamo una quantità molto modesta, il minimo indispensabile perché faccia il suo effetto senza disturbare chi degusta.