2011.
L’inverno è stato abbastanza freddo e ci ha regalato una giornata di neve prima di Natale, cosa che avviene con rarità sulla Costa Toscana.
In generale comunque l’andamento è stato regolare, a parte un picco di caldo ad inizio aprile, che tuttavia ha tolto la preoccupazione delle gelate.
Viceversa l’estate ha faticato a partire, con temperature sempre abbastanza contenute e scarsissima pioggia.
L’insieme ha portato la vite ad uno sviluppo lento e regolare, senza però stress idrici. Fino all’inizio di agosto si prevedeva quindi una vendemmia più tardiva, come lo scorso anno (2010), infatti l’ invaiatura (cioè il cambio di colore dell’acino) è avvenuta abbastanza tardi. Nella seconda metà del mese però c’è stato un cambio improvviso e significativo, con l’arrivo di un caldo “africano”, temperature alte e afa. Fortunatamente è durato poco, circa una decina di giorni, ma ha velocizzato di colpo la maturazione, anticipando l’inizio della vendemmia rispetto a quello che si era pensato fino ad allora.
E’ come se l’estate fosse arrivata in ritardo ed infatti poi è continuato un caldo estivo (anche se non più troppo intenso) sia per tutto il mese di settembre, ma (sorpresa!) anche per ottobre. Il tempo della vendemmia è stato molto favorevole e ci ha permesso di lavorare bene e con tranquillità (abbiamo iniziato con le varietà più precoci il 30 agosto e si è finito il 28 settembre).
Certo che sul finale alcune piante iniziavano un po’ a mostrare segni di stress per mancanza di acqua, ma in generale l’uva raccolta era sanissima, senza l’ansia di piogge che la potessero rovinare.
Ma tutto questo, come si riflette sulle caratteristiche delle uve di quest’anno? Il risultato è ottimo: abbiamo un insieme ben riuscito del meglio delle annate fresche e del meglio di quelle calde! Infatti ci sono colori molto intensi, ricchezza di profumi, buone consistenze ma accompagnate da valori di acidità alta, a garanzia di vini comunque freschi ed equilibrati, oltre che con ottima capacità di invecchiamento.