2010.
La vendemmia 2010 è stata caratterizzata da un andamento stagionale abbastanza desueto per il nostro territorio.
Il clima si è mantenuto abbastanza freddo, con diverse piogge, fino quasi alla fine di giugno. Viceversa a luglio c’è stato un cambio repentino e il tempo è virato verso un caldo molto intenso.
Questo andamento, il freddo prima e il caldo inteso successivo, ha rallentato tutti processi di maturazione delle piante che sono arrivate all’estate un po’ più indietro del solito e con abbondante scorta idrica. La maturazione è stata poi regolare, senza che le piante subissero mai stress idrici.
La vendemmia, come conseguenza, è partita in ritardo: si è iniziato a raccogliere le prime uve dopo la metà di settembre. Il periodo della vendemmia è stato caratterizzato da piogge frequenti, fortunatamente seguite (essendo vicini al mare) da giornate ben ventilate, che hanno aiutato a preservare le uve dall’umidità e pericolosi marciumi.
Anche se poi è andato tutto bene, non si può nascondere il fatto che abbiamo vissuto questo momento con preoccupazione. Non ci siamo sentiti tranquilli fino a quando si è riusciti a mettere in cantina tutta l’uva.
Valutando ora i mosti in fermentazione, si può dire che i vini di quest’annata avranno caratteristiche riconducibili ad un clima più fresco: ottimi profumi, buona acidità, non troppa potenza.
Sono vini che si differenziano da quelli del 2009, che sono invece più mediterranei. La buona acidità è un’ottima garanzia per l’evoluzione futura e l’invecchiamento verso una tipologia che si identificherà in complessità, bouquet ricco ed evoluto e grande eleganza.